Un luogo dove stare in compagnia e sentirsi a proprio agio...
lunedì 9 giugno 2008
1977
Dopo aver rimembrato il '76 (ma se vi viene in mente ancora qualcosa potete sempre aggiungere un commento...) vediamo cosa si ricorda la cumpa di quest'anno...
1977 per descriverlo uso l'introduzione di Andra Silenzi(giornalista e critico musicale)che ben fotografa il fervore di quest'anno: "Quante rivolte,in quel '77.Politiche (soprattutto in italia),sociali,musicali.E'l'anno in cui esplode il PUNK,in Inghilterra ma anche a New York. Non solo,è l'anno della consacrazione del reggae come linguaggio 'contro'.E per un paradosso ricorrente della storia della musica e non solo,è anche la stagione del trionfo della discomusic,apparentemente cosi' lontana dal clima rovente che avvolge gran parte dell'Occidente.Tutto il contrario di tutto,con la New wave che sparge i suoi primi semi e l'eletronica che avanza a grandi passi. Comunque lo si legga,è un anno cruciale,uno spartiacque imprescindibile che ha pesantemente condizionato la vita culturale e il costume degli anni successivi."
Scusate se mi dilungo su quest'anno, ma un rockettaro come me spesso al giochino:dove andresti se avessi la macchina del tempo? risponde, a Londra nel 77, non per girare con la cresta e le spille da balia,ma per vedere dal vivo il fenomeno punk e la miriade di gruppi che si esibivano a Londra, in palticolare CLASH e SEX PISTOLS.di seguito la recensione dei loro dischi del 77.
SEX PISTOLS-Never Mind The Bollocks Malcom McLaren ci mise le idee,Johnny Rotten la voce e la faccia.Mai ascoltato (e visto)niente di piu' devastante:non tanto per i suoni,sgraziati ma melodici,ne' per la velocita,nemmeno cosi eccessiva,A mettere paura era quella rabbia cieca,nichilista,inedita:nessun futuro,nessuna ideologia.'Anarchy in the UK' e 'Good save the Queen' erano uno spaventoso schiaffo all'Hippismo agonizzante e ai dinosauri del progressive rock. I Pistols erano oltraggiosi e la loro musica era un virus pronto a distruggere i sogni di inter generazioni. Erano il punk,e dopo di loro niente è stato piu come prima.
(nel marzo77 i Pistols sostituirono al basso Glen Matlock con Sid Vicious,che incarno' l'icona del punk rocker maledetto, per la sua breve vita e la sua propensione all'autodistruzione)
THE CLASH-The Clash Meriterebbe un posto tra i fondamentali.Unici,impegnati,punk al 100%.Il loro esordio è epocale:pochi accordi,ritmi secchi e veloci,uno stile rabbioso ed essenziale.'White Riot','London's Burning','Clash City Rockers', sono il segnale della rivolta.Suonano sporco,ma suonano davvero.E la cover di 'Police And Thieves' di Junior Murvin è il primo passo verso la santa alleanza punk-reggae.
Nonostante l'impegno giornalistico di ste credo che l'iniziativa non abbia riscosso il successo che meritava... La interrompo qui, magari la rispolvererò in inverno...
7 commenti:
Prima di partire ricordo che quest'anno è uscito "The Clash" dei Clash e che la Rai ha cominciato le trasmissioni a colori...
Taken by Force!
Mitico e ormai introvabile album degli Scorpions
1977
per descriverlo uso l'introduzione di Andra Silenzi(giornalista e critico musicale)che ben fotografa il fervore di quest'anno:
"Quante rivolte,in quel '77.Politiche (soprattutto in italia),sociali,musicali.E'l'anno in cui esplode il PUNK,in Inghilterra ma anche a New York.
Non solo,è l'anno della consacrazione del reggae come linguaggio 'contro'.E per un paradosso ricorrente della storia della musica e non solo,è anche la stagione del trionfo della discomusic,apparentemente cosi' lontana dal clima rovente che avvolge gran parte dell'Occidente.Tutto il contrario di tutto,con la New wave che sparge i suoi primi semi e l'eletronica che avanza a grandi passi.
Comunque lo si legga,è un anno cruciale,uno spartiacque imprescindibile che ha pesantemente condizionato la vita culturale e il costume degli anni successivi."
Scusate se mi dilungo su quest'anno,
ma un rockettaro come me spesso al giochino:dove andresti se avessi la macchina del tempo?
risponde, a Londra nel 77, non per girare con la cresta e le spille da balia,ma per vedere dal vivo il fenomeno punk e la miriade di gruppi che si esibivano a Londra, in palticolare CLASH e SEX PISTOLS.di seguito la recensione dei loro dischi del 77.
SEX PISTOLS-Never Mind The Bollocks
Malcom McLaren ci mise le idee,Johnny Rotten la voce e la faccia.Mai ascoltato (e visto)niente di piu' devastante:non tanto per i suoni,sgraziati ma melodici,ne' per la velocita,nemmeno cosi eccessiva,A mettere paura era quella rabbia cieca,nichilista,inedita:nessun futuro,nessuna ideologia.'Anarchy in the UK' e 'Good save the Queen' erano uno spaventoso schiaffo all'Hippismo agonizzante e ai dinosauri del progressive rock.
I Pistols erano oltraggiosi e la loro musica era un virus pronto a distruggere i sogni di inter generazioni.
Erano il punk,e dopo di loro niente è stato piu come prima.
(nel marzo77 i Pistols sostituirono al basso Glen Matlock con Sid Vicious,che incarno' l'icona del punk rocker maledetto, per la sua breve vita e la sua propensione all'autodistruzione)
THE CLASH-The Clash
Meriterebbe un posto tra i fondamentali.Unici,impegnati,punk al 100%.Il loro esordio è epocale:pochi accordi,ritmi secchi e veloci,uno stile rabbioso ed essenziale.'White Riot','London's Burning','Clash City Rockers', sono il segnale della rivolta.Suonano sporco,ma suonano davvero.E la cover di 'Police And Thieves' di Junior Murvin è il primo passo verso la santa alleanza punk-reggae.
Nonostante l'impegno giornalistico di ste credo che l'iniziativa non abbia riscosso il successo che meritava...
La interrompo qui, magari la rispolvererò in inverno...
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